Conti di Calosso: Le Carrà Galina 2009* Barolo
Cassa da 1 bottiglia o da 6 mista
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Caveau
Il merito di questo grande vino, quale è oggi il Barolo moderno, è da attribuire alla marchesa Juliette Colbert de Maulévrier Falletti di Barolo, all’enologo francese Louis Oudart ed al conte Camillo Benso di Cavour. La marchesa Falletti di Barolo invio al Re Carlo Alberto 325 botticelle del suo grande Barolo, su 325 carri, pari ad una per ogni giorno dell’anno, ad eccezione di quelli di quaresima, dove non era consentito bere. Queste botticelle, da trasporto su carri, erano chiamate le “Carrà”. Ai prestigiosi Barolo Galina è stata assegnata questa denominazione, in omaggio e ricordo delle storiche botticelle.
160,00€
1 disponibili
| Peso | 1,60 kg |
|---|---|
| Dimensioni | 11,00 × 11,00 × 34,00 cm |
| Quantità | 1 bottiglia |
| Caveau |
Grandi vini rossi italiani |
| Area di produzione | Regione Piemonte |
| Denominazione | Barolo DOCG |
| Vintage | 2009 |
| Bottiglie disponibili |
12 |
| Tipo di bottiglia | Bordolese 750 ml |
| Tipo di uva | Nebbiolo 100% |
| Area di piantagione | Galina La Morra |
| Età del vigneto | 65 anni |
| Composizione del suolo | Calcareo, argilloso con tracce di sabbia fine. Marne in profondità |
| Epoca di raccolta | Ottobre |
| Ceppi per ettaro | |
| Vinificazione | Lunga fermentazione per due settimane in vasche di acciaio termo-condizionate a contatto con le bucce, frequenti rimontaggi e follature in particolar modo nei primi 6 giorni di macerazione |
| Affinamento | per 24/30 mesi in fusti da 700 litri dei quali 1/3 nuovi |
| Caratteristiche | Vino nel momento della sua migliore espressione. L’invecchiamento gli permette di esprimersi al meglio. |
| Gradazione | 15,00% vol. |
| Acidità | 4,70 g/l |
| Tonalità | Rosso granato |
| Percezioni olfattive | Note variegate e stratificate. Frutti rossi sotto spirito, confettura di mirtilli, cuoio, tabacco, cacao, viola appassita. I profumi “terreni” la fanno da padrone, con note di sottobosco, genziana, rabarbaro, liquirizia |
| Percezioni gustative | In perfetto equilibrio, vellutato, la sensazione di calore abbraccia il tannino gentile. Ben sostenuto da una vena acida rinfrescante in sottofondo |
| Finale | Molto persistente, carezzevole, aromi intensi che richiamano i profumi percepiti al naso |

Decantare per un’ora e servire in ampi calici ad una temperatura di 18 ° C. Frutto di una grande selezione in vigna e in cantina, apprezzatelo al meglio, anche da solo come grande vino da meditazione


Il nostro chef vi raccomanda
Ravioli con robiola di Roccaverano e salvia, agnolotti del Plin e nocciole, carré di agnello, cinghiale con riduzione di mosto cotto, eventualmente accompagnati da funghi e tartufi. Abbinamento ottimale con formaggio raschera e cacciatorino al tartufo.
La Marchesa Juliette si impegnò con passione per far divenire il vino delle sue vigne un prestigioso prodotto e presto la voce si diffuse tra tutta l’aristocrazia europea e anche il Re Carlo Alberto, incuriosito aveva chiesto di poterlo assaggiare.









