Castello di Gambatesa: Don Riccardo 2014 Tintilia del Molise
Cassa da 6 bottiglie anche mista
Spedizione gratuita in Italia a partire da 12 bottiglie
Caveau
Il Castello di Gambatesa domina la Valle del Tappino, dove sono situati i vigneti che producono l’ esclusivo Tintilia delle collezioni LàB. Prende il nome dal primo Signore di questo feudo noto alle cronache della fine del XIII secolo, Riccardo di Pietravalle detto “Gambatesa” a causa di una gamba offesa. La ricerca, condotta nel 1811 per volere di Gioacchino Murat, Re di Napoli contiene preziose informazioni su questo vitigno introdotto durante il regno dei Borbone di Spagna nella seconda metà del XVIII secolo. Nella esposizione vinicola a Parigi del 1900, un vino Sannio Rosso del Molise, prodotto da uve Tintilia, fu premiato con medaglia d’oro ! Il Tintilia Don Riccardo Castello di Gambatesa ne è la massima espressione.
From 60,00€
| Peso | 1,60 kg |
|---|---|
| Dimensioni | 11,00 × 11,00 × 34,00 cm |
| Quantità | 1 bottiglia, 2 bottiglie, 3 bottiglie, cassa 6 bottiglie |
| Caveau |
Grandi Vini Rossi Italiani |
| Area di produzione | Regione Molise |
| Denominazione | Tintilia del Molise DOP |
| Vintage | 2014 |
| Bottiglie disponibili |
28 numerate |
| Tipo di bottiglia | Borgognotta 750 ml |
| Tipo di uva | Tintilia |
| Area di piantagione | Campobasso |
| Età del vigneto | 100 anni |
| Composizione del suolo | Calcareo, argilloso |
| Epoca di raccolta | Settembre |
| Ceppi per ettaro | 2500 |
| Vinificazione | Macerazione sulle bucce per 22 Gg. – Fermentazione alcolica: 18/22 gradi – fermentazione malolattica: completa |
| Affinamento | In botti di rovere per 36 mesi e in bottiglia per 12 mesi |
| Caratteristiche | Vino di grande intensità, dove la speziatura domina la degustazione |
| Gradazione | 13,5% vol. |
| Acidità | 4,70 g/l |
| Colore | Rosso granato intenso con riflessi violacei |
| Bouquet | Vinoso con profumo inebriante, con leggeri sentori di frutta. |
| Gusto | Secco e asciutto |
| Retrogusto | Persistente, punte di vaniglia e liquirizia |

Decantare e servire in ampi calici ad una temperatura di 18° C. La sua nota vinosa e speziata, gli permette di essere un buon compagno di piatti grassi, seguendo la tradizione regionale.

Il nostro chef vi raccomanda
Lasagna con radicchio e salsiccia, rigatoni salsiccia e ricotta, gnocchi al sugo di carne, pecorino su foglie di noce, fagiano al Tintilia, pecora in umido e soppressa molisana

La ricerca voluta dal Murat rappresenta anche una preziosa testimonianza per il Molise, neonata Provincia del Regno, su l’arte di fare vino in quel territorio all’alba dell’800. Il nome “Tintilia” deriva presumibilmente dall’etimo Tinto che in lingua iberica significa “rosso”. Il vitigno, rustico, resistente al freddo, alle malattie e all’attacco delle muffe, si è acclimatato molto bene sul territorio molisano, tuttavia, la mancanza di arte nel fare buon vino, ne ha sacrificato per lungo tempo le potenzialità. Negli anni recenti la lungimiranza e la tenacia di alcuni produttori, finalizzate a riscoprire l’originalità e le potenzialità inespresse del vitigno, hanno risvegliato l’interesse per questo grande vino legato alle antiche tradizioni del territorio. I risultati ottenuti sono risultati sorprendenti.
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