Conti di Calosso: Le Carrà Galina Barolo VERTICALE 2013/2014/2015
Cassa da 6 bottiglie con tre annate
per degustazione verticale
Spedizione gratuita in Italia
Caveau
Il merito di questo grande vino, quale è oggi il Barolo moderno, è da attribuire alla marchesa Juliette Colbert de Maulévrier Falletti di Barolo, all’enologo francese Louis Oudart ed al conte Camillo Benso di Cavour. La marchesa Falletti di Barolo invio al Re Carlo Alberto 325 botticelle del suo grande Barolo, su 325 carri, pari ad una per ogni giorno dell’anno, ad eccezione di quelli di quaresima, dove non era consentito bere. Queste botticelle, da trasporto su carri, erano chiamate le “Carrà”. Ai prestigiosi Barolo Galina è stata assegnata questa denominazione, in omaggio e ricordo delle storiche botticelle.
le Collezioni LàB – la Boutique
556,00€
6 disponibili
| Peso | 1,60 kg |
|---|---|
| Dimensioni | 11,00 × 11,00 × 34,00 cm |
| Quantità | 1 bottiglia, 2 bottiglie, 3 bottiglie, cassa 6 bottiglie |
| Caveau |
Grandi Vini Rossi Piemontesi da Collezione |
| Conti di Calosso Le Carrà Galina 2013 | Barolo DOCG Regione Piemonte – 2 Bottiglie |
| Conti di Calosso Le Carrà Galina 2014 | Barolo DOCG Regione Piemonte – 2 Bottiglie |
| Conti di Calosso Le Carrà Galina 2015 | Barolo DOCG Regione Piemonte – 2 Bottiglie |

Decantare per un’ora e servire in ampi calici ad una temperatura di 18 ° C. Frutto di una grande selezione in vigna e in cantina, apprezzatelo al meglio, anche da solo come grande vino da meditazione


Il nostro chef vi raccomanda
Ravioli con robiola di Roccaverano e salvia, agnolotti del Plin e nocciole, carré di agnello, cinghiale con riduzione di mosto cotto, eventualmente accompagnati da funghi e tartufi. Abbinamento ottimale con formaggio raschera e cacciatorino al tartufo
La Marchesa Juliette Falletti di Barolo si impegnò con passione per far divenire il vino delle sue vigne un prestigioso prodotto e presto la voce si diffuse tra tutta l’aristocrazia europea e anche il Re Carlo Alberto, incuriosito aveva chiesto di poterlo assaggiare.








