Conti di Calosso: Le Carrà Cascina Fossati 2012 Barolo
Cassa da 6 bottiglie anche mista
Spedizione gratuita in Italia a partire da 12 bottiglie
Caveau
Juliette Colbert de Maulévrier, Marchesa di Barolo invio al Re Carlo Alberto 325 botticelle del suo grande Barolo, su 325 carri, pari ad una per ogni giorno dell’anno, ad eccezione di quelli di quaresima, dove non era consentito bere. Queste botticelle, da trasporto su carri, chiamate le “Carrà” hanno dato il nome ai due grandi Barolo delle Collezioni LàB.
From 48,00€
| Peso | 1,60 kg |
|---|---|
| Dimensioni | 11,00 × 11,00 × 34,00 cm |
| Quantità | 1 bottiglia, 2 bottiglie, 3 bottiglie, cassa 6 bottiglie |
| Caveau |
Vini Rossi |
| Area di produzione | Regione Piemonte – Barolo |
| Denominazione | Barolo DOCG |
| Vintage | 2012 |
| Bottiglie disponibili |
18 |
| Tipo di bottiglia | Bordolese 750 ml |
| Tipo di uva | Nebbiolo 100% |
| Area di piantagione | Cascina Fossati Barolo – La Morra |
| Età del vigneto | 25-55 anni |
| Composizione del suolo | Calcareo, argilloso |
| Epoca di raccolta | Ottobre |
| Ceppi per ettaro | |
| Vinificazione | |
| Affinamento | Per 24 mesi in grandi botti |
| Caratteristiche | Vino di grande intensità |
| Gradazione | 15% vol. |
| Acidità | 4,70 g/l |
| Colore | Rosso granato con aromi aranciati |
| Bouquet | Il profumo intenso ricorda la rosa appassita, la violetta, il ribes nero, liquirizia e spezie. |
| Gusto | Il sapore è asciutto, strutturato, vellutato, austero con ottima struttura tannica |
| Retrogusto | Asciutto, armonioso e persistente |

Decantare per un’ora e servire in ampi calici ad una temperatura di 18° C.


Il nostro chef vi raccomanda
Tagliolini al tartufo bianco d’Alba, risotto al barolo, tagliolini con castagne, battuto di Fassona a crudo con salsa di capperi, capriolo con i funghi porcini, arrosto con patate. Si accompagna deliziosamente anche con brasati, selvaggina e formaggi.
La Marchesa Juliette Falletti di Barolo si impegnò con passione per far divenire il vino delle sue vigne un prestigioso prodotto e presto la voce si diffuse tra tutta l’aristocrazia europea e anche il Re Carlo Alberto, incuriosito aveva chiesto di poterlo assaggiare.






